domenica 18 agosto 2013

Incipit Mana # 9: Oltre i confini - Il tocco degli spiriti antichi di Noemi Gastaldi



Questa rubrica è in realtà un esperimento. Poiché io valuto l'incipit solo dopo titolo/copertina/sinossi/lettura dei righe a casaccio, sono proprio curiosa di vedere se l'inizio rispecchia la realtà del contenuto.
So che molti lettori decido di acquistare un libro solo leggendo le righe iniziali. Ho deciso quindi di valutare l'incipit dei  libri che leggerò per vedere se l'idea generale corrisponderà con la valutazione che risulterà dalla recensione

L'incipit di oggi è dedicato a "Oltre i confini - Il tocco degli spiriti antichi di Noemi Gastaldi"


Siamo davvero in grado di comprendere quel limite sottile
che separa la percezione dal disturbo mentale?
Lucilla aveva dodici anni ed era nata e cresciuta in un paesino
dell’alta val di Susa. Qualcuno sosteneva che potesse vedere
gli spiriti. I fantasmi, gli abitanti di un’altra dimensione, i pensieri
solidi di altre persone. Altri sostenevano che soffrisse di allucinazioni.

Normalmente le domande all'interno dei libri non mi fanno impazzire. Però non bisogna fare di tutta l'erba un fascio e nello stile e nel libro di Noemi Gastaldi secondo me un inizio così ci sta più che bene. Lo dico perché ho già letto il libro? Probabile, ma cosa ho pensato la prima volta che ho letto questo incipit? Mi ha fatto conoscere immediatamente la voce narrante e m ha introdotto immediatamente nel tema dell'intero libro, senza mezzi termini. Questo inizio ti dice: questo è quello di cui si parlerà o sei con me o contro di me. Una buona, e soprattutto funzionale, accoglienza.

Voto 4/5 draghi


Ci vediamo presto con la recensione del libro!

giovedì 15 agosto 2013

6 mesi di un sogno


Oggi sono 6 mesi esatti dalla pubblicazione di Bianco e Nero Parte I - Il potere dei draghi

6 mesi esatti dalla realizzazione di un mio sogno.
Forse chiamarlo sogno è troppo, o forse no.
Bianco e Nero è nato nella mia immaginazione circa 30 anni fa! Sì, avete capito bene, quando ancora non andavo neanche a scuola. Ed è cresciuto con me, giorno dopo giorno, anno dopo anno.
E i personaggi e le loro storie sono arrivati in punta di piedi, a volte, altre prorompenti come uragani. Sono frutto dei miei sogni e, finalmente, hanno preso vita. Se non è realizzare un sogno questo non so proprio cosa sia... ma lo è... letteralmente.

E dal 15 febbraio 2013, da quando Bianco e Nero è stato per la prima volta online, ogni volta che un lettore prende in mano la mia storia (che sia ebook o cartacea), è come se sfiorasse un pezzo della mia anima e del mio cuore.

Grazie a tutti per questi meravigliosi 6 mesi, grazie per ogni vostro click o commento, un "mi piace" o una mail. I miei personaggi vivranno grazie a voi.

BUON FERRAGOSTO!

P.Marina

domenica 11 agosto 2013

Recensione: Cinquanta sfumature di grigio di E L James



TITOLO: Cinquanta sfumature di grigio

AUTRICE: E L James
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 548 
PREZZO: 14.90 euro (versione economica 5.00 euro)

SINOSSI


Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di 21 anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita ad uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest’uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall’ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili… Nello scoprire l’animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri.


VOTO


2/5 draghi





IL MIO PARERE PERSONALE


Ebbene sì, mi sono cimentata nelle 50 sfumature pure io, pur non essendo affatto il mio genere. Perché? Per prima cosa per curiosità: il successo che ha avuto questo romanzo è innegabile e anche la quantità di recensioni negative. Insomma, tutti ne parlano nel bene e nel male. Quindi volevo farmi una mia opinione personale. 

Inoltre, non nego che c'era anche un interesse personale visto che alcune persone hanno paragonato la parte "nera" del mio libro proprio a questo romanzo. Non per la trama o per la similitudine, però alla parte "cruda" del rapporto dei protagonisti.

Ma andiamo su queste benedette 50 sfumature. Sono solita cominciare a descrivere quel che mi è piaciuto di un libro, lo farò anche qui:


- per prima cosa mi sono piaciuti i fan.


Sì, avete capito bene e No, non sono impazzita. Semplicemente volendo o no, sul web c'è talmente tanto tam tam su questo libro che è inevitabile sapere quello che succede anche se non importa un piffero.

E ci sono miriadi di fan che hanno associato la figura di Mr. Grey a lui:



Matt Bomer, personaggio che, a malincuore, devo dire che non conoscevo ma adesso conosco eccome :D

I fan, dicevo, hanno creato tutta una serie di "background parallelo" che, devo ammettere, a volte risulta anche piacevole (a volte). 





Conoscendo tutto questo background mi è risultato molto più facile farmi piacere Christian Grey almeno in parte. 


- i soldi di lui. Mi sembra che questa parte sia stata gestita abbastanza bene, lui va in giro in elicottero, compra macchine costose come fossero pacchetti di patatine, conosce vini pregiati etc.

- lo stalker. Questo è un filone che poteva essere interessante, molto di più del dominatore parte non riuscita per niente. Portata avanti benino invece la parte di "colui che controlla tutto": telefonate, macchina, mail etc.


Quanti Cosmopolitan hai intenzione di bere?


Chiede lui in una mail quando dovrebbe essere a migliaia di miglia di distanza. Facendo chiaramente capire a lei (e a noi) che lui in realtà è nello stesso locale.

Queste sono le (poche) cose che mi sono piaciute. E cosa invece non mi è andato a genio?



-        - Il Dominatore. Ma dominatore de che? Qui non succede un bel nulla perché lui possa definirsi tale. Come ho già detto il genere del libro non rientra tra le mie corde. Però, io nei libri cerco anche di immedesimarmi in situazioni ed eventi che nella vita non mi sognerei mai di vivere. Sarei benissimo capace di trasformarmi in una terribile cacciatrice di teneri agnellini o in una strega cattiva se queste personalità fossero descritte a dovere.


      Qui invece siamo di fronte ad un'idea assurda, quella di un contratto che non viene neanche portata avanti, almeno un po' di coerenza, per favore. Fateci vedere che lui domina davvero. No che al massimo abbiamo:
      Lui: "Sali!"
      Lei: Oh, che prepotente!

      Ooooh, prepotente davvero, un vero dominatore.
      
-     Il credere di essere un libro erotico. Ma se tutte le scene sono del tipo 

       fotto, fotto, fotto, vengo, vengo, vengo, ah, ah (eroticissimo).

E nonostante sia descritto tutto integralmente ci sono baci in altri libri molto più sensuali

-     - Lei e dire che all’inizio mi era sembrata anche una che sapeva rispondere per le rime. Ma sono bastate due moine e i suoi pensieri si sono tramutati in Oh, Ah, Mh.
E poi ma ce l’aveva una vita sociale prima? Ha un’amica-una, uno pseudo amico e un lavoro in una ferramenta. E poi? Cosa faceva come hobby prima di incontrare Mr. Grey: l’ameba?
Senza parlare che passa da verginella a multiorgasmica con l’accelerazione di uno shuttle. 


Accelerazione orgasmica della protagonista

     
      Evabbè, facciamo finta che ci può stare ma… la tizia (che si chiama Ana.. no comment) ha il telecomando dell’orgasmo. Lei pensa… ho un orgasmo e ce l’ha. Lui dice aspetta… ecco vieni adesso e lei viene. Comodo, davvero. Chissà se brevetteranno l’idea.



Pronti con l'orgasmo? Tre, due, uno... VIA!

  - Lo stile. Diciamo Mh! (Tanto per rimanere in tema). Può anche scorrere in certi punti, e un punticino a favore lo posso dare perché ogni scena viene raccontata tutta dall’inizio alla fine (anche quando obiettivamente non ci sarebbe nulla da dire). Ma per il resto… sigh! La prima volta che ho letto: “sto per prendere fuoco” ho pensato… “carino”, la seconda volta “ancora”, la terza volta stavo per lanciare il libro dalla finestra.


All'ultimissima pagina lei si riprende, speriamo in modo definitivo ma a quel che ho letto in giro penso di no. Continuerò la serie? Bella domanda ma attualmente non so rispondere. Forse per vedere se migliora o scende definitivamente verso il basso. Per ora, comunque, NO.

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