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mercoledì 12 febbraio 2014

Recensione: Il battito della bestia (Oltre i confini) di Noemi Gastaldi


TITOLO: Oltre i confini - Il battito della bestia
AUTORE: Noemi Gastaldi
EDITORE: Selfpublisher
PAGINE: 228
COSTO: 2.68 euro ebook (7.80 euro cartaceo)

Blog dell'autrice: http://blog-in-tour.blogspot.it/

SINOSSI


" - Possiamo parlarne?- le chiese la bimba nel cuore della notte.
Lucilla si svegliò e la vide: risplendeva nella stanza buia.
- Parlarne?- rispose trafelata, senza realizzare del tutto che uno spettro fatto di freddo e di rabbia le stesse gentilmente rivolgendo la parola.
- Ti ricordi di me?- Domandò ancora la Larius. - Anni fa ti chiesi di liberarmi. Ti chiesi di uccidermi. Ora non voglio più morire.-
- Tu sei già morta…- riuscì a dire la Viator."

Lucilla si risveglia dopo la battaglia, incredula, incapace di accettare l'idea che il mondo oltre i confini sia stato dissolto.
Ma le basterà trovare il coraggio di affrontare la situazione, per accorgersi che le due facce della realtà, simbionti e inscindibili, sono soltanto cambiate.

VOTO




4.5/5 draghi


IL MIO PARERE PERSONALE

Il libro precedente della Saga Oltre i Confini mi era piaciuto soprattutto per le ibridazioni animali (qui la mia recensione). L'autrice, inoltre, avevano annunciato (guardate qui) che se il primo libro era bianco questo era nero.

Ebbene, il concetto di nero è assolutamente adatto. Mentre il primo libro ci presentava il mondo Oltre i confini nella sua 'perfezione' qui abbiamo gli spiriti nel nostra "parte di mondo" e sono tutt'altro che perfetti!
È come se davvero fosse tutto 'alla rovescia', tutto nero.

Ritroviamo Lucilla e Francesca, grandi protagoniste. La prima molto più sicura di sé, la seconda sempre in gamba e con la volontà di agire che le pizzica sotto la pelle.

Questa volta dovranno vedersela con dei veri e propri combattimenti, contro vecchie e nuovi nemici, soprattutto ambigue armature.




La magia è molto più approfondita in questo capitolo, aumentano i riti e la loro potenza che prendono spunto dai miti pagani ma, soprattutto, che sono frutto dell'inesauribile fantasia dell'autrice (ho adorato la questione delle ossa di pollo!!).

Il tutto presentato in un panorama "urbano" ma che trasuda potenziale magico. Torino sembra proprio essere una città con un alone misterioso e soprannaturale.

Il personaggio che mi è maggiormente piaciuto è stata Lily: una bambina fantasma (un Larius per la precisione) che diventa amica di Lucilla. 


Claudia de "Intervista col vampiro" lo sapete che è Kirsten Dunst ossia Marie Jane di Spiderman?

Lily è una bimba di qualche secolo fa, che diventerà compagna e "spia" di Lucilla. L'ho trovata adorabile.

Lo stile dell'autrice, seppur buono già nel suo libro d'esordio, qui è in netto miglioramento; è molto più maturo e pulito. Veramente un ottimo lavoro.

Unica pecca che ho riscontrato è stato un grande assente: Roberto. C'è, ma è stato troppo marginale. Anche se il finale fa supporre che sarà molto più presente nel terzo libro.

Ve l'ho già detto che 'Oltre i confini' è una trilogia?

Concludendo: Tra centauri, braccia che diventano armi, vecchietti ambigui, chiodi ed erbe magiche, il mondo ideato da Noemi è senza dubbio originale. Se amate i fantasy fuori dagli schemi non potete perderlo.




Infine... chi ha letto il primo si domanderà: Fantasy è ancora viva? Per chi non lo sapesse Fantasy è l'amante predestinata della protagonista. Questo è un punto cruciale e non posso svelarlo... ma quel vestito a piume, ah, quelle piume! Noemi mi ha lasciato con il fiato in sospeso, non vedo l'ora di leggere il terzo volume.

Questa è una recensione gemella. Leggete anche quella sul blog Le passioni di Brully, cliccando su questa etichetta







mercoledì 5 febbraio 2014

Segnalazione #24: Il battito della bestia di Noemi Gastaldi



Ciao a tutti,
oggi vi faccio una segnalazione molto speciale.
Vi ricordate Oltre i confini - Il tocco degli spiriti antichi di Noemi Gastaldi? - Trovate la recensione qui - 

Vi segnalo che è uscito il secondo volume: Il battito della bestia
Io lo sto leggendo e mi sta entusiasmando!!!

Per presentarvelo diamo direttamente la parola all'autrice:


Il bianco e il nero.
Prendo spunto dalla tematica più discussa delle Terre diArret, per presentarvi il nuovo volume della saga "Oltre i confini".
Se il primo volume, "Il tocco degli Spiriti Antichi", vedeva i miei protagonisti alle prese con la scoperta di un mondo onirico e affascinante, "Il battito della Bestia", li vede invece confrontarsi con la perdita di tutto ciò che hanno conosciuto, nonché con l'inquietante scia che la battaglia degli Spiriti Antichi sembra essersi lasciata dietro.
Dunque avete letto la parte bianca della storia. Ora, vi aspetta quella nera...


Sinossi

" - Possiamo parlarne?- le chiese la bimba nel cuore della notte.
Lucilla si svegliò e la vide: risplendeva nella stanza buia.
- Parlarne?- rispose trafelata, senza realizzare del tutto che uno spettro fatto di freddo e di rabbia le stesse gentilmente rivolgendo la parola.
- Ti ricordi di me?- Domandò ancora la Larius. - Anni fa ti chiesi di liberarmi. Ti chiesi di uccidermi. Ora non voglio più morire.-
- Tu sei già morta…- riuscì a dire la Viator."

Lucilla si risveglia dopo la battaglia, incredula, incapace di accettare l'idea che il mondo oltre i confini sia stato dissolto.
Ma le basterà trovare il coraggio di affrontare la situazione, per accorgersi che le due facce della realtà, simbionti e inscindibili, sono soltanto cambiate.

Ringraziando Marina per avermi ospitata (ed augurandole una buona lettura ^-^ ) vi lascio con un breve estratto, un piccolo assaggio tratto dal primo capitolo del nuovo nato :)

"«Devo insegnarti tutto, non si sa mai! Oggi pomeriggio, ce ne andiamo a caccia di spettri, ti va?» propose Francesca.
Lucilla sorrise in segno d'approvazione. In realtà non era troppo entusiasta di quel programma, ma certamente imparare a difendersi non poteva farle male.
L'espressione di Francesca si fece assorta.
«Sai, Lucilla, con tutto quello che è successo non ricordo bene dove siamo rimaste. Abbiamo provato a passare oltre i confini assieme, ma non abbiamo mai sperimentato nulla riguardo ai rituali, non è vero?» le chiese.
Lei storse il naso, indecisa su cosa risponderle.
«L'ultima volta che sono venuta a trovarti, nemmeno sapevo dell'esistenza dei rituali. Comunque, poi l'ho scoperto da sola... con l'aiuto di Bruno, in realtà, che però era senza memoria e non ha saputo dirmi granché. Sarebbe una storia un po' lunga» commentò, ripensando turbata a tutto quello che era successo prima della battaglia. «Però potevi almeno accennarmelo, dirmi che siamo in grado di fare tutte queste cose. Perché non lo hai fatto?» chiese poi, con una punta di rammarico.
«Prima di tutto» iniziò Francesca, leggermente contrariata, «mi sembrava che il tuo problema più grande fosse apprendere come passare oltre, senza perdere il controllo del tuo corpo dormiente.»
«Certo,» interruppe Lucilla, «ma se almeno avessi saputo questa cosa dei rituali, non sarei rimasta così turbata nello scoprire l'effetto che possono avere!» sbottò con un accenno di rabbia. Francesca la guardò preoccupata, chiedendosi il motivo di quello sfogo. Lei non diede spiegazioni: stava ripensando a quello che era successo con Michele, chiedendosi se forse, iniziando a conoscere i rituali sotto la guida di Francesca, avrebbe potuto risparmiarsi quell'errore fatale. Quel ragazzino si era dimostrato estremamente pericoloso, nonostante ciò Lucilla proprio non voleva darsi pace per averlo ucciso.
«Purtroppo, ho sperimentato che si possono fare errori irreparabili» disse semplicemente, «e se tu me ne avessi almeno parlato...»
Francesca la interruppe subito: «Abbiamo avuto poco tempo per conoscerci, prima che gli eventi prendessero quella piega inaspettata. Ti avevo detto che ti avrei aiutata, e ora aggiungo che t'insegnerò ogni cosa, ma lo farò solo perché la battaglia si è lasciata dietro una scia pericolosa. Credo che sia più giusto che ogni Viator cerchi di arrivare da solo a comprendere la propria natura e le proprie potenzialità. Il primo istinto dovrebbe sempre essere quello di impegnarsi per dissolvere un Larius, nel momento in cui lui stesso te lo chiede: trovo che la loro presenza sia molto utile in questo senso.
Ma fin da subito, tu hai lasciato che gli spettri si arrabbiassero senza nemmeno chiederti perché venissero proprio da te, senza cercare alcuna soluzione.
Quando ti ho conosciuta, avevo già pensato di aiutarti, ma volevo farti iniziare da dove ho iniziato io, proprio mostrandoti come si dissolve quel genere di spettro. Ricordi?»
Lucilla annuì.
«A me nessuno ha insegnato nulla» continuò Francesca. «Ho attinto alle conoscenze delle bestie e, poco per volta, ho imparato quel che c'era da imparare. Anche tu devi aver appreso qualcosa da loro, solo ne sei inconsapevole. È così per tutti all'inizio, ma in genere si comincia a fare esperimenti. Insomma, ci si concentra per capire come dissolvere un Larius e prima o poi ci si riesce proprio grazie all'aiuto delle bestie a cui si è legati. Inoltre viene spontaneo provare a fare anche dell'altro, chiedersi “chissà cosa sarò capace di fare, se ho appena dissolto un fantasma”.» Francesca si interruppe, notando che entrambi i suoi commensali la guardavano perplessi. «È così che dovrebbe essere: sarà stato così anche per Bruno, no?»
«Suppongo di sì» rispose Lucilla, «ma io continuo a non capire.»
«In realtà, non c'è molto da capire. T'insegnerò tutto quello che ho appreso, ma dovrai allenarti molto, e questo nessuno può farlo al posto tuo» concluse, per poi alzarsi dal tavolo e far segno all'amica di seguirla.
Una volta giunta in salotto, Francesca si fermò al centro della stanza.
«Ora rilassati e appoggia i palmi delle tue mani al centro del petto. Prima della battaglia, per eseguire qualsiasi rituale era sufficiente concentrarsi su quel che si era conosciuto oltre i confini. Ora bisogna cercare quel che l'Alchimista ci ha donato, quella parte immateriale che è sopravvissuta in noi. Concentrati sui battiti del tuo cuore, basta qualche secondo di silenzio. Ci sei, Lucilla?»
Lucilla fece segno di sì: non stava pensando ad altro in quel momento, se non al battito del suo cuore.
«Adesso pensa intensamente a una delle bestie a cui eri legata… E chiamala, chiamala dentro di te...»
Lucilla si concentrò sul cervide dal pelo argenteo ed ebbe un sussulto nel sentire che, all’improvviso, il suo battito era cambiato: non sembrava più lento o più veloce, ma era diventato irregolare, inumano. Eppure, lei si sentiva benissimo.
Francesca andò a prendere il suo borsone e lo poggiò accanto a Lucilla.
«Qui finisce quel che posso insegnarti, ora, credimi, devi solo lasciarti andare, non porre alcuna volontà davanti all'istinto della bestia. Il tuo corpo inizierà a muoversi seguendo impulsi generati da essa, e tu non dovrai frenarlo in alcun modo. Adesso ti dico quale dovrà essere il risultato del tuo rituale, sei pronta?»
Lucilla fece ancora segno di sì.
«Apri gli occhi, guarda l'oggetto che ti sto indicando e dissolvilo nel nulla.»
Lucilla aprì gli occhi e fissò con aria di sfida il brutto cane di porcellana che aveva davanti. Poi si lasciò andare: prese istintivamente dal borsone una mistura di erbe e la lanciò in aria, accese un fiammifero e diede fuoco al tutto. Senza bisogno d’altro, il soprammobile esplose in tanti piccoli pezzi che volarono in aria verso l’alto, per poi ricadere sul tavolino.
«Dovevi dissolverlo, non romperlo» precisò Francesca un po’ delusa. «Con quale animale hai operato?» chiese poi.
«Il mio cervide» rispose Lucilla.
«Meglio un predatore! Lavora con l’orca, immagina che divori quell’orribile coso» suggerì Francesca, indicando quel che restava dello sgradito regalo di sua suocera.
Lucilla fece per portarsi nuovamente le mani al petto, ma Francesca la interruppe: «Segnati gli ingredienti, ti può servire! Altrimenti, come farai a sapere cos'è che non può mancare nel tuo equipaggiamento?»
Lucilla guardò nel borsone: era pieno di contenitori etichettati e alambicchi di ogni sorta. Lei aveva aperto due contenitori e la scatolina dei fiammiferi.

“Per fare a pezzi un oggetto:
Un pizzico di foglie di menta
Un pizzico di foglie di “bella di notte”
Un fiammifero”

Francesca aveva scritto l’elenco ingredienti su un quadernetto in bianco e l’aveva dato a Lucilla, evitando così che la ragazza riportasse l’informazione solo come “nota” all’interno del cellulare. Lucilla ringraziò, poi tornò a sedersi davanti a quel che restava del cane di porcellana e si concentrò sulla sua orca marina. Questa volta, il suo battito divenne lento e rimbombante. Quando Lucilla eseguì nuovamente il rituale, del brutto soprammobile non rimase nulla."


Allora che ne dite? Mi raccomandato guardate anche il Booktrailer e, soprattutto, non lasciatevi sfuggire questo libro.


Attenzione, attenzione... fino a domani 6 febbraio entrambi gli ebook costano solo 0.99 euro ciascuno!!!




martedì 10 settembre 2013

Recensione: Oltre i Confini - Il Tocco degli spiriti antichi di Noemi Gastaldi





Titolo:Oltre i confini
Sottotitolo: Il tocco degli spiriti antichi
Autrice: Noemi Gastaldi
Editore: Selfpublisher
Pagine: 218
Prezzo: 0,99 ebook  7,90 cartaceo
Sito web: http://mondinoemi.altervista.org/

TRAMA

“- Non sai chi sono? Allora non puoi liberarmi! - disse la bambina, pestando i piedi sul pavimento con rabbia. - Cerca di sbrigarti a capire come funzionano le cose, o diventerai come me! E non è divertente! - aggiunse ancora, prima di sparire dalla vista di Lucilla.”

Lucilla soffre di allucinazioni fin da quando era molto piccola, si è talmente abituata alla situazione da reputarla normale. Non ha idea del rischio che sta correndo.
Ha ormai ventidue anni, quando l’ossessione per una ragazza misteriosa di cui è innamorata fin dai tempi dell’adolescenza, la spinge a confrontarsi con una realtà che ha sempre rifiutato: la realtà materiale e quella immateriale, sono separate da un velo sottile, e lei è una di quelle poche persone capaci di squarciare questo velo.
Francesca è consapevole di questo già da molto tempo, ma non le basta: è alla continua ricerca di nuove conoscenze, determinata ad accrescere il suo potere; saranno proprio le sue ricerche a farle incontrare Lucilla, nei vasti territori oltre i confini.
Nessuna delle due, però, immagina quello in cui saranno coinvolte: dopo una lunga era di equilibrio, i potenti Spiriti Antichi stanno per scatenarsi gli uni contro gli altri, coinvolgendo coloro che hanno subito il loro tocco…

VOTO

4.5/5 draghi

Eravamo rimasti prima della chiusura estiva con l'incipit di questo romanzo (lo trovate qui)
Ed ecco a voi ...

IL MIO PARERE PERSONALE


Continuo a sostenere che una delle cose più belle dei libri è che non sai mai quello che troverai al loro interno.

E l’esperienza con il “tocco degli spiriti – Oltre i confini” di Noemi Gastaldi è stata veramente una sorpresa.

Confesso che la copertina inizialmente mi aveva un po’ spiazzato: senza colore, con le figure nel loro mondo non ben definito… però questo discorso lo riprenderemo alla fine.

Scordatevi di inoltrarvi in un universo scontato. In questo libro si capisce benissimo che la parola “fantasia” può davvero assumere significati diversi e “viaggiare oltre”.

Noemi, infatti, ci descrive un mondo “oltre i confini” etereo e affascinante. Il linguaggio utilizzato per descriverlo è armonioso e musicale. È racconto fantastico, nel senso letterale del termine, come un’opera musicale nella quale ti immergi e alla fine ne emergi diverso, rinnovato, come se avessi fatto un viaggio subacqueo.

Foto tratto dall'Album Facebook dell'autrice che vi invito a visitare

E il libro è quasi tutto raccontato, a dispetto del fatto che bisogna per forza mostrare. L’autrice riesce a farci vedere quello che ha in testa semplicemente dicendolo. Con la giusta semplicità.

Una delle cosa che mi è piaciuto di più del mondo creato da Noemi (Oltre i confini) è l’ibridazione animale. Questi esseri che si fondono con i viaggiatori (Viator) parzialmente o integralmente con loro. Veramente ben riuscita questa parte e la descrizione della parti fuse tra animali e umani. Abbiamo ibridazioni con orche, cigni, cervi, lupi etc. E anche quando l’animale non è proprio il più affascinante del mondo, come le falene, non esiste alcun “disgusto” nella descrizione delle scene ma solo una sorta di magica poesia.
 

E, inaspettatamente, si ritrovano nel libro anche temi scottanti, come l’esaltazione dei giovani che porta alla violenza, solo perché annoiati e hanno voglia di cercare qualcosa di nuovo.

La battaglia finale mi ha provocato forti emozioni. Ovviamente non vi rivelo come va a finire, ma mi ha ricordato in modo positivo una scena della Storia Infinita. Attenzione! Non sto parlando di clonazione ma di un certo tipo di emozioni.

 

Ritorniamo quindi alla copertina, se inizialmente mi aveva allontanato un po’, alla fine della lettura ho pensato che era perfetta, osservandola ci si immagina davvero di essere nel mondo degli spiriti.
 
 

Ottimo lavoro quello di Noemi, un libro fantasy da leggere per conoscere un lato del genere molto originale.

Le uniche, minuscole, difficoltà che ho incontrato personalmente sono nel capire le varie tecniche di passaggio Oltre i Confini e il modo in cui avvengono particolari tipi di magie (quelle con le erbe e i rituali). Però conto di saperne di più nel prossimo volume.

Complimenti a Noemi!
Vi lascio con un suo commento...
 

Grazie per la bellissima recensione, e anche per la possibilità di commentare le tue parole... Che dire? Sono davvero felice che tu abbia apprezzato il mio libro, alcune delle cose che hai scritto lasciano intuire che tu abbia compreso esattamente quel che volevo trasmettere attraverso questo primo volume della saga.... Quindi, grazie, grazie, grazie :)

Provo ora a rispondere alle tue perplessità, anche se è un po' difficile farlo senza spoiler :)

Quando Lucilla finalmente scopre che può incanalare i poteri delle terre oltre i confini (tramite i rituali, appunto), sta per scoppiare un gran casino; la sua “insegnante” la snobba, il suo compagno di sventura è senza memoria, la povera Fantasy non ha la minima esperienza in questo senso... Così, lei inizierà ad avvicinarsi ai rituali in modo istintivo, senza capire bene cosa stia facendo... Nel secondo volume, quando finalmente avrà occasione di chiarirsi con l' “esperta” Francesca, finalmente avrà modo di saperne un po' di più (e noi con lei, ovviamente) :)

Spero di averti risposto.

Grazie ancora di tutto :)

E grazie a te, Noemi, per ogni cosa.
 
Questo romanzo rientra nella categoria Made in Italy
 
 

domenica 18 agosto 2013

Incipit Mana # 9: Oltre i confini - Il tocco degli spiriti antichi di Noemi Gastaldi



Questa rubrica è in realtà un esperimento. Poiché io valuto l'incipit solo dopo titolo/copertina/sinossi/lettura dei righe a casaccio, sono proprio curiosa di vedere se l'inizio rispecchia la realtà del contenuto.
So che molti lettori decido di acquistare un libro solo leggendo le righe iniziali. Ho deciso quindi di valutare l'incipit dei  libri che leggerò per vedere se l'idea generale corrisponderà con la valutazione che risulterà dalla recensione

L'incipit di oggi è dedicato a "Oltre i confini - Il tocco degli spiriti antichi di Noemi Gastaldi"


Siamo davvero in grado di comprendere quel limite sottile
che separa la percezione dal disturbo mentale?
Lucilla aveva dodici anni ed era nata e cresciuta in un paesino
dell’alta val di Susa. Qualcuno sosteneva che potesse vedere
gli spiriti. I fantasmi, gli abitanti di un’altra dimensione, i pensieri
solidi di altre persone. Altri sostenevano che soffrisse di allucinazioni.

Normalmente le domande all'interno dei libri non mi fanno impazzire. Però non bisogna fare di tutta l'erba un fascio e nello stile e nel libro di Noemi Gastaldi secondo me un inizio così ci sta più che bene. Lo dico perché ho già letto il libro? Probabile, ma cosa ho pensato la prima volta che ho letto questo incipit? Mi ha fatto conoscere immediatamente la voce narrante e m ha introdotto immediatamente nel tema dell'intero libro, senza mezzi termini. Questo inizio ti dice: questo è quello di cui si parlerà o sei con me o contro di me. Una buona, e soprattutto funzionale, accoglienza.

Voto 4/5 draghi


Ci vediamo presto con la recensione del libro!

martedì 19 febbraio 2013

SEGNALAZIONE: Il tocco degli spiriti antichi di Noemi Gastaldi


Nuova segnalazione qui a Terre di Arret. Quest'oggi desidero presentarvi "IL TOCCO DEGLI SPIRITI ANTICHI di Noemi Gastaldi"

QUARTA DI COPERTINA:

“- Non sai chi sono? Allora non puoi liberarmi! - disse la bambina, pestando i piedi sul pavimento con rabbia. - Cerca di sbrigarti a capire come funzionano le cose, o diventerai come me! E non è divertente! - aggiunse ancora, prima di sparire dalla vista di Lucilla.”

Lucilla soffre di allucinazioni fin da quando era molto piccola, si è talmente abituata alla situazione da reputarla normale. Non ha idea del rischio che sta correndo.
Ha ormai ventidue anni, quando l’ossessione per una ragazza misteriosa di cui è innamorata fin dai tempi dell’adolescenza, la spinge a confrontarsi con una realtà che ha sempre rifiutato: la realtà materiale e quella immateriale, sono separate da un velo sottile, e lei è una di quelle poche persone capaci di squarciare questo velo.
Francesca è consapevole di questo già da molto tempo, ma non le basta: è alla continua ricerca di nuove conoscenze, determinata ad accrescere il suo potere; saranno proprio le sue ricerche a farle incontrare Lucilla, nei vasti territori oltre i confini.
Nessuna delle due, però, immagina quello in cui saranno coinvolte: dopo una lunga era di equilibrio, i potenti Spiriti Antichi stanno per scatenarsi gli uni contro gli altri, coinvolgendo coloro che hanno subito il loro tocco…

L'autrice mi ha inviato inoltre alcuni stralci ed aforismi tra cui ho scelto questi:


A ridosso del muretto di pietra già visto dall’esterno, si alternavano aiuole di gigli bianchi e arancioni, iris e narcisi. L’erba smeraldina era costellata di margheritine prataiole, qua e là erano piantati cespugli di magnolia stellata, felci e frangipani. Più avanti, grosse conifere segnavano l’ingresso nel bosco vero e proprio. All’ombra di un alto cedro e di alcuni abeti c’erano due altalene.


Le due ragazze sovrapposero le loro labbra, scambiandosi un timido bacio. Lucilla desiderò che il tempo si fermasse in quel momento, mentre assaporava la pelle morbida di quella ragazza incantevole. Con un sussulto dischiuse la bocca, offrendo la sua lingua a quella di Fantasy. Fu allora che non vide più nulla: tutto era diventato abbagliante luce bianca, mentre sentiva che lentamente tutta l’energia del suo corpo si stava accumulando nelle zone più sensibili: provava piacere e ne era sorpresa. Poi, inaspettatamente, tutto questo esplose, le esplose dentro: pensò di aver avuto accesso a quello che sua madre chiamava “nirvana”, per poi ritrovarsi appagata e inesistente a lungo.



Quello più l’aveva turbata, era stato proprio scoprire che non a tutti era concesso di vedere il mondo oltre i confini: soltanto alcuni esseri umani, i Viator, potevano passare a loro piacimento da una faccia della realtà all’altra. Inoltre, soltanto pochi tra i Viator riuscivano nell’impresa di trasformarsi in Viator Lucis dopo la morte del loro corpo; ancora non conosceva le condizioni perché questo potesse avvenire, ma s’impegnava ad apprendere più che poteva dai suoi viaggi sperando che quella sorte potesse toccare anche a lei.

Che ne ditevi hanno incuriosito? A me si e presto mi inoltrerò nelle originali atmosfere del libro di Noemi e lo recensirò per voi.

Vi lascio con il link al sito di Noemi:

E il link di acquisto Amazon:


A presto!

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