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venerdì 8 novembre 2013

Recensione: Poison Princess di Kresley Cole


TITOLO: Poison Princess
Autrice: Krensley Cole
Editore: Leggereditore
Prezzo: 10.00 euro

SINOSSI

22 Arcani. 22 Teenager prescelti. Lasciate che le carte cadano dove possono. Le terrificanti allucinazioni della sedicenne Evie Greene avevano predetto l’Apocalisse e la fine del mondo le ha portato in dono tutta una serie di nuovi poteri. Ora che la Terra è distrutta e restano pochi sopravvissuti, Evie non sa di chi fidarsi e decide di fare squadra con il pericoloso e sexy Jack Deveaux, in una corsa per trovare delle risposte. Evie e Jack scoprono che si sta avverando un’antica profezia e che Evie non è l’unica dotata di poteri speciali. Un gruppo di ragazzi è stato scelto per mettere in scena la battaglia finale tra il Bene e il Male. Ma non è sempre chiaro chi stia da quale parte. Evie potrebbe essere destinata a salvare il mondo oppure a distruggerlo...

IL MIO VOTO

4.5/5 draghi


IL MIO PARERE PERSONALE

Ad agosto ho avuto la fortuna di essere bloccata con la schiena per due giorni. E dove sta la fortuna direte voi? Ebbene: almeno mi sono potuta immergere nella lettura. E un giorno è stato interamente dedicato a Poison Princess.
Vi dirò: avevo timore di vedere le mie aspettative infrante. Era già successo con Obsidian, comprato in contemporanea. Inoltre, la copertina (insignificante) mi guardava sul comodino e non mi chiamava.

Non che la cover originale sia meglio, esteticamente niente da eccepire, ma vi sembra che i modelli rispecchino l'età dei protagonisti? A me no.


Invece, carissimi followers, le aspettative sono state addirittura superate; il libro mi è piaciuto tantissimo! Talmente tanto da essere decisa a comprare il prossimo volume i primissimi giorni di uscita in Italia.

Ma andiamo con ordine e vediamo cosa mi ha colpito:

-      Finalmente un libro con un tema originale. Dopo vampiri, angeli, demoni, alieni, fantasmi… qui si parla di tarocchi. La protagonista, Evie, deve cercare i ragazzi che “interpretano” ciascuno un arcano maggiore.

Forse per l’originalità forse perché, per certi versi, mi ha ricordato “Pesca la tua carta Sakura”, l’argomento mi incuriosiva tantissimo (nonostante io non sia un’appassionata di tarocchi) e non riuscivo a staccare gli occhi dal libro.

Card Capture Sakura

-          Altro punto positivo è il countdown. La narrazione inizia con il giorno 246 d.L. (dopo Lampo) per partire con un enorme flashback lungo quasi tutto il libro. Il racconto di Evie inizia 6 p.L. (prima del Lampo) e procede in un crescente narrativo fino all’Ultimo giorno p.L.
Bello! Sembra uno di quei film catastrofici-americani dove fanno vedere il prima e il dopo.

L'atmosfera tra il prima e il dopo presenta notevoli e doverose differenze. Prima c'è la scuola, i primi amori, le feste (che mi hanno ricordato quelle di The Sims 3 :D ) ...


Si beve davvero con i piedi all'insù

-          L’apocalisse invece, l’armageddon successivo, a mio parere, viene gestito molto bene: mancano le provviste, manca la vegetazione, fa caldo in alcuni punti del mondo, freddo in altri. Le persone hanno fame, rubano ai morti, si uccidono a vicenda e diventano mostri (nell’aspetto fisico o nella mente).
-       I protagonisti: Evie l’ho adorata. Aveva tutto: era bella, ricca, intelligente, eppure si è sempre rivelata gentile con tutti e “con gli attributi” riuscendo a resistere addirittura al sexyssimo Jack. E alla fine, soprattutto, mi è piaciuta e il suo comportamento non è stato da Principessa da salvare. 
Jack è il classico bel ragazzo pericoloso. Deve piacere per definizione. Moto, giacchetto in pelle, passato catastrofico, gentilezza e "ruvidità" allo stesso tempo. La parte sesso-non sesso, inoltre è diversa dal solito YA.

Anche i personaggi secondari si accostano molto bene. In particolar modo il Matto rientra tra i miei personaggi preferiti.



Non sono piaciuti invece tutti gli errori della casa editrice.
Troppi, addirittura anche uno nella quarta di copertina dove c'è scritto:

2 Arcani - 22 Teenager 
Mi sono persa il cervello per capire perché ne erano nominati solo due... certo: un errore. 22 Arcani - 22 Teenager .

E per questo ho scalato mezzo drago dal voto finale.

Sono curiosa di sapere se alcuni dettagli, apparentemente inutili siano in realtà indizi sulla trama. Chissà se il camion sopra l’albero e il vestito da sposa inchiodato al muro hanno qualche significato?

E infine una parte SPOILER, non leggete oltre se non avete letto il libro.

SPOILER ALERT!

Allora, secondo voi, che carta è Jack?

Avete notato il gioco con nomi e cognomi? E quello che dice il Matto? Abbiamo Green – Verde – l’imperatrice che comanda le piante. Lu-na la luna.


E Jack? Dee-vee-oh . Ho pensato subito al diavolo, anche se la carta è apparentemente già occupata, oppure? Potrebbe essere Di-vi-no? Tipo divino imperatore?


Che ne dite?

FINE SPOILER ALERT!

Il 2 è già uscito, non vedo l'ora che arrivi in Italia.

Ecco la prossima copertina originale. Siamo al nord e c'è il biondo morte (che anche in questo caso non sembra un teenager neanche per niente). Speriamo che in Italia si impegnino un tantino più dell'altra volta.




Vi lascio il book trailer di Endless Knight


LASCIATE CHE LE CARTE CADANO DOVE POSSONO!

A presto!

venerdì 12 luglio 2013

Recensione: Roma 40 d.C. di Adele Vieri Castellano



Titolo: Roma 40 d.C.
Sottotitolo: Destino d'amore
Autrice: Adele Vieri Castellano
Editore: Leggereditore
Pagine: 432
Prezzo: 10.00 euro


SINOSSI

0 d.C., Città di Roma, Gaio Giulio Cesare Germanico, Caligola, Imperatore.Marco Quinto Rufo è l’uomo più potente di Roma, secondo solo all’imperatore, Livia Urgulanilla ha un passato da dimenticare. Lui è un uomo temprato dalla foresta germanica, bello e forte che non conosce paura né limiti. Lei è un’aristocratica raffinata e altezzosa il cui destino è già scritto. Ma il dio Fato decide altrimenti e quando Rufo la porta via con sé non immagina lontanamente le conseguenze del suo gesto. Roma non è la Provincia dove tutto, incluso rapire una donna, è concesso. E anche se Caligola in persona decide di concedergliela, possederne il cuore sarà la più ardua e temeraria delle sue imprese. E Livia saprà donare il cuore a un uomo spietato che non esita davanti a nulla, se non a quello che sente per lei? Il primo romanzo di una trilogia che vi porterà in uno dei periodi storici più affascinanti del nostro passato; una storia che vi catturerà fin dalle prime pagine e alla fine ne rimarrete conquistati

VOTO

5 draghi/5



IL MIO PARERE PERSONALE

Sono partita per questo viaggio nel tempo con molta curiosità, e anche con una buona dose di timore. Timore di rimanere delusa di quel che avrei trovato.
Le apprensioni però si sono dissipate abbastanza in fretta. Già dall’incipit (che potete leggere qui) mi sono subito immedesimata nell’Antica Roma. Complice un’ambientazione da me molto conosciuta, anche se in età moderna.

Fin dalle primissime righe infatti si legge del Celio (uno dei sette colli di Roma, attuale sede dell’ospedale militare dove andavo a fare le visite mediche quando abitavo anche io nell’Urbe) (Se ve lo state chiedendo la risposta è sì era pieno di maschioni:D). E come oggi è pieno di soldati muscolosi, 2000 anni fa era pieno di giovani “corazzati” che Adele ha saputo riportarci a noi.

Adele ci mostra sapientemente l’atmosfera della Roma Antica, descrivendo con perizia gli usi e i costumi dell’epoca, utilizzando in maniera più che opportuna molti termini dell’antica Roma (di cui c’è un utile glossario alla fine del libro).

Troviamo quindi dopo poche righe:
<<Mentula, fa attenzione>>. Dove Mentula oggi sta per co… ehm fa rima con Orione :)
Oppure “la distanza venne mantenuta per timore dei tre pretoriani armati di gladio” .

gladio


Ma tutto in Roma D.C. è estremamente curato. Anche le metafore sono perfette per l’ambientazione
Per esempio: La folla ondeggiò come un’onda del Tevere.
(nonostante l'assonanza, rende benissimo)

I personaggi sono ben caratterizzati e ben descritti. Rufo è un protagonista indimenticabile, rude e dolce allo stesso tempo. Che sorprenderà con i suoi comportamenti.
Livia è una protagonista con le sue debolezze e le sue incertezze. Da un lato. Dall’altro sa il fatto suo e anche se spesso non ho condiviso il suo pensiero, è un personaggio che mi è piaciuto molto lo stesso.

Il libro è ad altissima sensualità. L’autrice non si risparmia in particolari piccanti. Ma mi ha assolutamente sorpresa nella sua bravura nel raccontare particolari espliciti senza cadere mai nella volgarità. E la sensualità sfocia da tutti i pori, anche quando qualcuno dei protagonisti passa un semplice dito sulle labbra.

Un’altra questione che mi ha lasciata piacevolmente meravigliata è il punto di vista. Spesso e volentieri salta da un personaggio all’altro, ma questo mai in modo fastidioso. Il punto di vista di Adele non è solo “ballerino”, che di solito è un male,  ma è un vero e proprio padrone dell’arte della danza. Salta in modo soave come solo un danzatore classico potrebbe fare.


Il PoV di Adele Vieri Castellano

E infine un’altra questione. Io sono una fautrice del mostrare e non raccontare (anche se il tutto dipende da tanti fattori). E non si può dire che Adele non mostri. Un piccolo esempio:

Tassus (il mio personaggio secondario preferito) sollevò gli occhi verso l’alto dopo aver gettato un’occhiata nauseata al suo eroe, caduto dal piedistallo. Intento ad un bacio languido.
Aspettò qualche istante. Il soffitto era un manto verde smeraldo. Seguì i tralci di vite dipinti su un capitello giù, fino alla scena campestre sulle pareti. Sbuffò.
Niente.
Si chiarì la gola con ostentazione. … e poi non farvi leggere di più.

Quando ho letto questo passaggio ho visto tutto con gli occhi di Tassus, ho portato con lui l’occhio in alto osservando il verde del soffitto e ho percorso la linea dei tralci dipinti. Assolutamente perfetto.

5 draghi meritatissimi! Congratulazioni!.

Mi è rimasto un solo dubbio. Ma nel mondo di Rufo e Livia esistevano le porte?

P.S. Quando stavo per finire Roma 40 d.C. mi sono andata a comprare Roma 42 d.C. Nel reparto libreria del centro commerciale stavano facendo dei lavori. Il commesso mi ha guardato con un sorriso dispiaciuto dicendomi: “Mi spiace, dovrà tornare domani”. “Ah no, no, non si preoccupi.” Mi sono arrampicata sul carrello, ho dato un urlaccio ad un altro operaio e mi sono fatta tirare il libro in mano. Poi sono scesa dal carrello e ho saluto il commesso che mi guardava perplesso con occhi sgranati. :D



E pazzia per pazzia… NON leggerò subito Roma 42 D.C. Perché le emozioni provate sono state troppo forti. Troppo per poter immergermi di nuovo nel mondo senza fare pause. Grazie Adele! Grazie davvero!
(Per chi non lo sapesse il 27 giugno è uscito anche 39 d.C. un’ennesima chicca da doversi accaparrare).

Questo libro rientra nella categoria Made in Italy


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