Continua il nostro viaggio nella The Black Rose Saga. Penultima tappa.
I 'semi' delle Rose, ossia: da dove è nata l'idea della Saga.
Da persona che mette su carta le sue fantasie so che le idee arrivano quando meno te lo aspetti. Vi ricordate i semi di Arret?
Ora lascio la parola a Susan, sarà l'autrice stessa a presentarvi la sua creazione... Come tutto ebbe inizio.
HOW IT ALL BEGAN
Il personaggio di Sue credo che sia sempre esistito. Dico credo perché i primi ricordi di storie sensate che ho risalgono più o meno al 2000-2001.
Su di lei non ho grossi aneddoti da raccontare, visto che
fondamentalmente lei è me, quindi dovrei raccontarvi la mia vita (e non mi va
xD). L’unica cosa che posso dire è che, fino al 2009, aveva i capelli neri.
Perché è diventata rossa? Ma ovvio, perché dal 2009 la sua creatrice ha
iniziato a tingersi ;). Inoltre, fino a qualche anno fa aveva i capelli
raccolti in una bandana violetta (ispirata da Pan di Dragon Ball, sì…), ma da
quando è diventata rossa ho deciso di lasciarle i capelli sciolti…
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| Sue's room |
A differenza di quello che si potrebbe pensare, tra i primi
personaggi che ho creato ci sono Puga e Ceile, e pochissimo dopo anche May.
Siamo nel 2000-2001.
Tutto ebbe inizio quando Sue decise di spingersi oltre la
periferia di Tokyo, e vide una massa luminosa e informe prendere “vita” in un
campo (vi ricorda nulla?). Puga si accorse di essere stata vista e giurò
vendetta. Ebbene, il vero motivo primario dell’odio di Puga per Sue era il
fatto di essere stata vista “nascere”. Avevo 10 anni, abbiate pietà di me.
(Ghost City prima e dopo la decadenza)
Ghost City era più o meno come l’ho trasposta nella saga,
anche se il Mulino, il River Ghost (ispirato alla canzone “Ghost River” dei
Nightwish) e la cattedrale vittoriana (ispirata al Duomo di Milano e alla
Sagrada Familia) sono stati aggiunti solo in fase di stesura.
I fantasmi si allearono con uno scienziato pazzo sui 40 anni
(eh già, l’ho ringiovanito nella saga… le sue sembianze sono ispirate a
Soichiro Tomoe e Diamond, entrambi personaggi di Sailor Moon), di cui Sue
s’infatuò a prima vista. Lui lo scoprì – non chiedetemi come, non lo ricordo xD
– e quindi ci marciò su per tenderle una trappola e… e da lì accaddero varie
cose (lol).
Il nome Puga viene da… ehm… una storpiatura di Purga. Cercavo
un nome che evocasse qualcosa di schifoso e melmoso (sigh!), e credo di aver
colto anche troppo nel segno. Ammetto che, ora come ora, vorrei averle dato un
nome più dignitoso perché, che ci crediate o meno, è uno dei personaggi a cui
sono più legata. Sì. Più di tanti altri “buoni” uwu.
Il nome di Ceile viene, invece, da una fusione dei nomi
“Cécile” (sì, è femminile…) e la parola inglese “ceiling” (soffitto). Con mio
IMMENSO stupore ho scoperto, però, che esiste davvero ._.! È un nome femminile,
e io lo pronuncio diversamente da come ho trovato scritto online (keeli o
keele, quest’ultimo con la e finale “muta”), ma esiste. Si legge “seile” o
“seili” (a vostra discrezione). Assolutamente NO “siile” o “ceile”.
A un certo punto Sue fece un viaggio in Oceania – è da
quando avevo 7-8 anni che vorrei andare in Nuova Zelanda – e le venne
raccontata la leggenda della “fontana della felicità”, davanti alla quale incontrò una giovane del posto di nome May. Da quel momento divennero inseparabili
amiche e non si persero mai di vista.
Moira era inizialmente l’anziana saggia di un villaggetto
cinese in cui andavano Sue e May durante un viaggio. Per anni il personaggio è
rimasto nel cassetto, venendo caratterizzato poco o niente, e gran parte delle
cose scritte nella saga sono nate sul momento – inclusa la sua love story con
la nonna di Sue.
Un paio d’anni dopo, durante le medie, sono nate pure Sharon
e Sendy. Il personaggio di Sendy è nato in un racconto (rimaneggiato e adattato
nel terzo capitolo di Conflicts) che avevo scritto per convincere una mia
ex-cotta (lol) che viviamo in Matrix… lo spirito che lei vide doveva essere un
bug della matrice xD. E sì, se ve lo state chiedendo, gliela stavo spacciando
come storia vera cough cough…
Sharon, invece, abitava in un paesino povero, immerso nel
fango e tecnologicamente carente. L’idea è ispirata a uno dei primi libri che
ho letto per intero – da piccola leggevo tanti topolini, ma detestavo i libri –
intitolato “Il villaggio delle formiche”. Purtroppo ho scoperto che non se lo
fila nessuno, ma è un vero peccato perché mi ha seriamente sconvolta lol. È di
un tizio giapponese di cui non ricordo mai il nome, ma dovrebbe esserci il film
online… su qualche sito…
Comunque, Sue arrivava in questo posto e la salvava – lei
era tipo ricca sfondata, con il padre che lavorava a Wall Street etc… –
regalandole una delle mille case di proprietà della sua famiglia.
I cognomi che ho scelto per loro (Coldfield e Poverty) sono
nati proprio grazie a queste storie. Già dall’inizio Sharon era orfana di
padre.
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| Dream emporium inside |
In una storia parallela, Sendy era la migliore amica di Sue.
Dopo gli avvenimenti sopra descritti – che terminavano con la presunta morte
della ragazza – Sue si disperò e cercò di voltare pagina. Si fidanzò con un
ragazzo figo che le invidiano tutti, e che scatenò l’ira di tanti ragazzi che avrebbero
voluto farsela. Sì, avete capito di chi sto parlando: Fujiama. Uno dei tanti
ragazzi invidiosi “uccise” Fuji, e Sue si disperò il doppio e per un po’ restò
single (anche se nel frattempo sbavava per quel vecchio di Ceile =P).
Qualche anno più tardi, non ricordo di preciso quale, li ho
fatti rispuntare fuori entrambi. Fidanzati. Ovviamente Sue era incavolata nera…
(sì, intendo proprio che Sendy e Fuji stavano insieme)
È solo nel 2004-2005 che nacque Fancy. All’inizio era nata
come “quella odiata da tutta la scuola” e Sue era stata costretta ad averci a
che fare, salvo poi conoscerla meglio e diventare amiche. In seguito avevo
anche inventato un prequel – poi depennato del tutto perché mi faceva schifo –
in cui Fancy aveva bullato Sue da piccola a causa della sua malattia, e anni
dopo si ritrovavano nella stessa situazione della storia iniziale. Solo che, questa
volta, tutta la scuola la odiava per il motivo sopracitato.
In origine Fancy NON era giapponese e doveva chiamarsi
Francy. Però mi faceva schifo, per cui ho optato per Fancy (preso dall’anime
Fancy Lala, un majokko che vedevo da piccola).
Fine prima parte
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Grazie a Susan per averci fatto entrare nel suo mondo. Se vi fa piacere commentate e condividete, otterrete codici in più per partecipare all'estrazione.
Domani seconda e ultima parte.
Grazie ^_^
















